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MagnetarMan's Glitch - Web Design & Tech Trends
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📖 Descrizione 📖

“Follia !”
Questa è stata la parola che ho esclamato alle 3 di notte dopo aver concluso la visione di questo ennesimo original targato Netflix. Una serie che è riuscita davvero a farmi cambiare totalmente parere su questo prodotto passando da “Cazzata Cosmica” a “Serie Rivelazione”.

Tutto il resto all’interno della puntata.


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📜 Trascrizione della Puntata 📜

Salve a tutti ragazzi e bentornati su Glitch. Questa puntata avrebbe dovuto parlare in pratica di altro, però ho deciso di interrompere il filone relativo alla recensione dei videogiochi per discutere con voi di una serie che è uscita il 24 ottobre, quindi pochi giorni fa, almeno da quando sto registrando, su Netflix. E’ poteva sembrare una cacata cosmica, sia dal trailer che dalla sinossi, però si è rivelata un piccolo gioiellino relativo al panorama di Netflix che ultimamente sta iniziando a sfornare un po’ troppi prodotti fotocopiati, ma che soprattutto iniziano a perdere sia dal lato di invettiva generale che per quanto riguarda il ramo storie, ma anche tutto il comparto tecnico a corrido. Come avrete notato dal titolo, sto parlando di Daybreak, una serie del genere per quanto mi riguarda non ha bisogno di grandi spoiler relativi alla trama, se ne può fare un ragionamento al di là del dover specificare parti che potrebbero risultare sensibili a chi ancora non l’ha vista. Il mio ragionamento relativo a questa serie era soprattutto al fatto che mi ha sorpreso, non poco, che avrebbe avuto una trama molto scialba, a tratti inutile, con tematiche praticamente ridotte allo zero, e invece è stato l’esatto contrario, nel senso che, basandosi sul classico insipit che va di moda adesso, la classica serie tv di stampo post apocalittico, relativa agli zombie che dovrebbe avere tematiche prettamente horror, si finisce a guardare un ottimo prodotto ben confezionato che, almeno dal mio punto di vista, mi ha fatto riflettere su tantissimi spunti a cui non sarei riuscito ad arrivare per nulla senza aver visto questa serie, ovvero al discorso dell’adolescenza, che tecnicamente inizia ad abbandonarmi dall’alto dei miei 26 anni, nonostante la mia non sia più un’età adolescenziale, mi porta comunque a pensare del fatto che la nostra generazione del pianeta non è che ne stiano facendo un ottimo utilizzo, ovvero soprattutto la generazione dei millennial, almeno da fuori, viene vista come persone che perdono costantemente il proprio tempo a giocare a Fortnite, a fare poco altro, e non si interessano ai reali problemi, o almeno quelli che i grandi sottolineano come grandi problemi del pianeta, ma che invece credo siano affrontati in maniera molto più positiva e proattiva dai millennial, dalle nostre generazioni, che da chi ci ha preceduto. E’ il caso per quanto riguarda il riscaldamento globale e della lotta agli sprechi, che la nostra generazione hanno preso per nulla sotto gamba rispetto alle loro controparti più anziane, e che stanno dimostrando un’ottima risposta proattiva per quanto riguarda il miglioramento della vita sul pianeta, la riduzione degli sprechi, ma soprattutto cooperare con persone di più etni e per risolvere il mega problema o i mega problemi di questo millennio, ovvero il fatto che il pianeta non sia più un’età adolescenziale, ma che invece credo siano affrontati in maniera molto più positiva e proattiva dai millennial, da chi ci ha preceduto. Dalle sere alla mattina ci siamo accorti che le risorse di questo pianeta non sono illimitate, ma soprattutto per le grandissime disparità economiche, sociali e politiche che affliggono diversi tipi di tratti sociali anche se abitano l’uno accanto all’altro. Infatti proprio il tono cazzaro di questa serie è secondo me la sua arma vincente, in quanto quando ti spara fuori, ti butta in faccia, è il messaggio, visto che l’hai approcciata con una soia dell’attenzione minima, o almeno così è capitato a me per le prime puntate, hai tutto il tempo di elaborare il discorso proprio perché la trama continua a scorrere in maniera molto lineare senza troppi scossoni di trama, invece che rendere la frizione del contenuto più ostica molto più semplice. Ovviamente non mi dilungo più di tanto perché vi voglio lasciare con questa introduzione più che una recensione, con questo non mi resta che consigliarvi di vedere questa serie tv, vi lascio il link come al solito nelle note della puntata e noi ci sentiamo al prossimo speciale di Glitch. PS. Se vuoi supportare questo podcast e non sai come fare basta condividere la pagina magnetarman.com slash podcasts con chi può averne bisogno. 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