La Stagione dei Bug

MagnetarMan's Glitch - Web Design & Tech Trends
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La Stagione dei Bug
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📖 Descrizione 📖

Nuova scheda audio ma sempre stesso microfono, setup finalmente assestato che mi ha portato a far diventare più che udibile più di un ora di registrato in due giorni.

Sono passati diversi mesi dall’ultima puntata ed infatti le news che ascolterete in questo episodio sono state rimpolpate dai relativi aggiornamenti essendo questa puntata pianifica per febbraio, speriamo la prossima non richieda altri 6 mesi di stop 😒🤞.


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📜 Trascrizione della Puntata 📜

Salve a tutti ragazzi e bentornati su Glitch. Allora è passato parecchio tempo, ogni volta dico sempre la stessa cosa, vi dico solo che questa puntata è stata pianificata qui su Trello Vido il 19 di febbraio. Ora, siccome chiamo a maggio, almeno quando sto registrando oggi il 10, oggi è l’11 di maggio e come potete sentire dalla mia voce sono in piena fase allergica, la stagione dei bug credo che sia un titolo, quantomino alzaccato. Soprattutto cercando di non ripetere l’interessiosa situazione che ho notato, perché chi vede le date ovviamente non ho la palla magica, ma io il 5 di febbraio ho pubblicato la prima puntata della nuova stagione che si chiamava War Never Changes, che si rifiggeva all’obiettivo per ridurre tutta una serie di questioni legate ai bug dei senologi che stanno continuando a imperare anche oggi, i senologi che gestisco in ufficio continuano ad avere un sacco di problemi e quindi per questo volevo chiamarla War Never Changes perché la caccia dei bug, la guerra dei bug non finisce mai. Peccato che poco dopo è scoppiata la guerra in Ucraina. Quindi effettivamente visto che sto cercando di non far ripetere la stessa situazione, perché se questo titolo si chiama La stagione dei bug lo riesco a pubblicare entro il 12, il 13 di maggio, non lo so, dovrebbe essere il sabato riferente e va a finire che iniziano le piaghe di Egitto, io probabilmente, visto che mi sto facendo anche crescere la barba, mi sarò iniziata a rendere conto che o devo smettere di pubblicare oppure devo utilizzare dei titoli leggermente più positivi. Detto questo, a prima fine devo ascoltare Alex che ha fatto un’intervista per il lancio della sua nuova applicazione Bitmark Pro, io vi consiglio di andarvi a fare un giro sul sito di Altimedia perché ci sono un sacco di tool fichi. Ovviamente io essendo sotto Windows devo utilizzare quei pochi che provo, li devo utilizzare su macchina virtuale e col fatto che ho un cassone la macchina virtuale non è che va granché bene, visto che me è qua essere molto esusso di risorse. Però sostanzialmente se mai questa situazione diciamo che il mondo sta andando a pezzi, finisce e i prezzi del materiale informatico inizino nuovamente a scendere e tornare presso prezzi più umani, vorrei iniziare a pianificare appunto di vari aggiornamenti sia per quanto riguarda il server che in questo momento è un disco schiantato, lo devo comprare sia per quanto riguarda il computer e fare un computer decente che mi permetta anche di sostanzialmente far girare macchina virtuale o in dual boot stiamo vedendo perché l’Ekintosh ormai da quando è uscito la versione per M1 quindi con processori ARM si inizia un po’ a perdere di senso quindi è meglio virtualizzare che fare un Ekintosh vero e proprio. Oppure se la situazione dovesse continuare a peggiorare il computer facciamo corna, dovessi iniziare ad avere seri problemi, io e mio fratello ci siamo già organizzati che probabilmente prenderemo Mac M1 e la mia voglia di giocare diciamo verrà soddisfatta tramite servizi cloud quindi come quello di Nvidia oppure il Game Pass perché sostanzialmente Windows devo dire la verità mi trovo molto molto bene, QS mi è sempre stato stizzoso in quanto piace andarci a ingermettare col sistema operativo cioè personalizzarmelo in maniera abbastanza particolare e me QS è tutta una serie di cose non mi permette di farlo inoltre che la grafica non è che mi piaccia tantissimo vi lascio appunto questa questa news che vorrei fare qualche ospitata quindi fare un’intervista a qualcuno in un certo ambito ovviamente non strettamente legato al web design ma che si collega a questo mondo proprio per avere per fornirvi un punto di vista differente dal mio. Fatta diciamo questa tutta questa enorme premessa affrontiamo la puntata di oggi a ringraziandovi sostanzialmente del fatto che nonostante non stia pubblicando come al solito quindi un’altra frase retorica gli ascolti continuano a tenere botta io quindi sono molto molto contento di questa cosa, me ne scuso con nel senso di aver attaccato una pubblicità più aggressiva non ho ricevuto da voi nessun tipo di messaggio che urlava alla forca e quindi da quello che ho notato non dovrebbe darvi troppo fastidio il fatto di dividere la puntata di glitch quindi il nuovo corso dovrebbe essere così dividerlo in ma con argomenti e una volta finito di snocciolare l’argomento parte lo stacchetto pubblicitario che poi non di solito succede appunto che non parte quindi voi avete solo un microsecondo di silenzio a rivederci e grazie. Dopo questo sproloquio di che mi ha occupato i primi dieci minuti di registrazione spero che venga tagliato in maniera massiccia affrontiamo finalmente le notizie di questa puntata. Allora innanzitutto il primo macro blocco si sofferma su quello che già Valerio Galano non lo so magari le vibes lavorando più o meno nello stesso campo sono le stesse visto che lui fare la programmazione PHP io sono solo un umine smanettatore di WordPress due filoni che fronterò con voi tra poco sono appunto relativi a due notizie che lui ha già trattato per cui se volete un’altra panoramica più approfondita ma soprattutto per capire in maniera seria il problema potreste recuperarvi le puntate che ora non ricordo quali perché ho cercato anche nel feed ma sono un po’ vecchiotte visto che io questa puntata vi ripeto lo scritto a febbraio e stiamo a maggio e riguardo l’attacco da supply chain interessando anche WordPress lo spam bot site attack sempre in ottica seo che è un altro metodo di attacco per sostanzialmente cercare di alterare i risultati dei motori di ricerca per quanto riguarda l’attacco da supply chain non interessa principalmente il progetto WordPress quindi l’ingranaggio ma sostanzialmente uno dei suoi componenti lo sviluppo dei temi nel senso che tutta una serie di componentistica principalmente librerie JavaScript che sono molto molto utilizzate all’interno dei temi per automatizzare oppure creare tutto un certo impatto ottico all’interno dei temi come tutta una serie di parallassi di animazioni eccetera e quando un malintenzionato invece di utilizzare le classiche tecniche ovvero cercare di bucare in installazione di WordPress di un determinato sito infiltrarsi all’interno installare codice malevolo tenta appunto tramite le repo github di inserire direttamente il codice eseguibile all’interno o dei plugin tanto creato e eccetera oppure all’interno delle librerie JavaScript utilizzate da magari tutta una serie di plugin e tutta una serie di temi in modo che questo passaggio invece di attaccare specificamente ogni singola persona che potrebbe avere installazioni differenti di WordPress potrebbe avere tutta una serie di differenze per quanto riguarda la gestione del sito e che quindi complicano l’automazione dell’attacco se io invece persona cattiva brutta e sporca soprattutto sporca vado ad inserire il codice malevolo all’interno della libreria o dello stesso tema e lo sviluppatore di quel plugin o di quel tema non dovesse accorgersi dell’inserimento di codice malevolo all’interno della libreria andando ad aggiornare il suo plugin nel suo rilascio produrrebbe un’infezione su larghissima scala proprio derivante dal fatto che chiunque vada ad aggiornare dalla reo-officione di WordPress per il plugin si troverebbe automaticamente installato il codice malevolo in prima problematica, seconda problematica forse anche più grave della prima è che ovviamente l’autore dovrebbe innanzitutto accorgersi di questa gravissima problematica andare a fixare il codice e poi informare in qualche modo l’utenza o soprattutto forzare l’aggiornamento del plugin in questione oppure del tema in questione andando a sottolineare che la versione tal dei tali è affetta da iniezione di codice potenzialmente dannoso e considerando che alcuni plugin di WordPress e alcuni temi di WordPress hanno milioni di installazioni attive questa cosa produrrebbe tempo quasi zero un danno catastrofico a tantissimi siti tutti insieme. Continuando su questo filone di cose belle tra molte virgolette volevo segnalarvi che Vcommerce ultimamente sta avendo tutta una serie di aggiornamenti che a me stanno facendo storsere il naso e ho qualche altro problematica all’interno del team di sviluppo neanche a cercare di elaborare questo aggiornamento che c’è un paper proprio da Vcommerce in cui si ficano tutta una serie di vulnerabilità definite critiche quindi il livello più alto che hanno a che fare con il sistema di processo dei dipagamenti con la possibilità di un attaccante esterno di entrare tramite tutta una serie di varchi che si sono aperti causa appunto degli aggiornamenti secondo me non proprio perfetti e quindi che cosa bellissima ovvero che ci hanno palesato quello che neanche io avrei potuto credere che abbiamo avuto un plugin funzionante per parecchi mesi con delle criticità al suo interno hanno impiegato appunto mesi per rendersi conto e per tentare di fixare infatti indicano la versione minima per metterci a riparo da queste vulnerabilità fino a Vcommerce 5.5.1 ovviamente adesso hanno fatto una tonnellata di aggiornamenti in quest’ultimo anno e mezzo e siamo ufficialmente vediamo un attimo la repo che da la versione 6.5 sperando che queste nuove versioni proseguono il processo di pulitura del codice e di aggiornamento di questo plugin che sta iniziando purtroppo a soffrire secondo me di una problematica quella che io chiama problematica dalla Iost quindi che sta diventando sostanzialmente un tumore non so se voi conoscete ma credo di sì che in basica nell’ambito del web design il famoso plugin seo Iost che io non utilizzo da anni perché era diventato un tumore a tutti gli effetti è il senso che negli anni ha iniziato a implementare tutta una serie di funzionalità secondo me si è spinto pure un po’ troppo olt ed era diventato un vero e proprio tumore in quanto i siti con coiost attivo rallentavano in una maniera mostruosa e avevano tutta una serie di problematica proprio in ottica seo cioè tutti stanno in plugin che ti dovrebbe risolvere un problema e invece te ne crea un altro per cui secondo me Vcommerce inizia ad avere la stessa identica problematica ora cosa fare attualmente devo dire la verità stanno cercando di riparare i propri errori per cui continuerai a dare il beneficio del dubbio grandissime alternative non ce ne sono tranne qualcuna ma di piccola entità come per esempio il plugin di Easy Digital Download però il problema è radicato nel fatto che come dice appunto il titolo è per gli e-commerce semplici mentre Vcommerce ormai ha raggiunto un grado di maturità che gli permette di gestire anche e-commerce molto molto complessi oltre al fatto che la comunità degli sviluppatori ci ha costruito sopra tutta una serie di plugin che possono fare anche cose molto complicate cosa che ovviamente questo Easy Digital Download non prevede quindi tenetelo d’occhio se dovete fare dei progettini molto molto piccoli oppure per progetti così piccoli inizierei addirittura visto che tutta una serie di strumenti stanno crescendo e anche alla velocità della luce di iniziare a prevedere addirittura non più un sito in WordPress ma addirittura un sito statico con un bottone magari o di PayPal oppure di Stripe che poi si occupi di tutto il processo di pagamento soprattutto per le Ollus inizierei a consigliare un sito statico piuttosto che un sito basato su WordPress perché purtroppo deve essere tenuto aggiornato bisogna fare di manutenzione ci sono tutta una serie di problematiche eccetera eccetera eccetera mentre un sito statico una volta che hai che hai pushato il html css il javascript necessario cioè hai messo i due pulsanti hai fatto tutta la tua pagina e tabella può rimanere sostanzialmente invariato con piccole modifiche e non richiede tutta questa attenzione rispetto a siti basati su WordPress e plugin basati su WordPress. Continuando questo filone volevo accennarvi al periodo quindi a febbraio ma adesso sta diventando un vero e proprio problema quello che ho segnato qui sulla mia lista di cose da dire come la tempesta perfetta per quanto riguarda la situazione della gestione cookie e violazione della privacy applicata per anni da quello che io chiamo la Google Sfera ma ovviamente non è solo google eppure diciamo tutte le aziende della Silicon Valley infatti se volete potete andare a recuperare un altro podcast che vi spiega in maniera specifica tutta questa questione ovvero quello del decadimento appunto dell’accordo bilaterale fra unione europea e stati uniti per il trattamento dei dati ed è data nightmare quindi oltre al link di pensieri in codice troverete appunto nelle note dell’episodio anche il link per perseguire questo podcast che affronta in maniera seria e soprattutto scientifica visto che il suo mestiere tutta quest’ottica della cattivissima gestione da parte di google e soci dei cookie e del tracciamento vario per quanto riguarda la pubblicità eccetera all’ombra dell’ormai consolidato gdpr quello che vi volevo sottolineare è di iniziare a paventare l’ipotesi per chi ovviamente gestisce un sito di staccare completamente google analytics da dal proprio sito e di iniziare ad utilizzare dei plug in interni di statistiche che ce ne sono una marea attualmente gli sto testando un pochino per cui ancora non ho trovato quella che la spunta su tutti perché sono un pochino un po tutti dei tumori trovate un po’ di prove magari datemi di feedback in merito oltre a preferire appunto i plug in di statistiche interne bisogna stare attento perché un’altra cosa che sto notando soprattutto in agenzie parlando con persone che fanno del loro pane quotidiano il digital marketing hanno e stanno avendo dei grossissimi problemi già da qualche mese per quanto riguarda tutta la parte di sponsorizzazioni sulle piattaforme digitali sia google che facebook e instagram nel senso che stiamo notando che spesso molte campagne o non partono proprio hanno problemi a partire o dicono che hanno problemi di gestione dei fondi quando poi non è vero perché i fondi ci sono sui relativi conti bancari ora qual è il problema è che ovviamente tutta questa serie di dati si tratta in generale per l’advertising sono empirici quindi prendeteli anche voi come dati empirici per cui prestate secondo mio modesto parere un maggiormente un occhio di riguardo verso questa pratica e se vi accorgete che qualcosa non stia funzionando interrompete le campagne di sponsorizzazione attualmente a data da destinarsi perché questa situazione sta imperando da mesi e l’unione europea ancora non non ha sancito qualcosa di definitivo continuando sempre sull’ottica dei cookie e di tutto quello che riguarda appunto la chip policy vi l’inconvito fatto da un collega che non conoscevo e che però è fatto molto molto bene un link di più a un più respiro che vi dà alcuni punti di vista di non utilizzare quei plugin come ubenda che vi creano la cookie policy in maniera automatizzata nel senso che lui ha notato che all’interno delle delle clausule che voi sottoscrivete quando attivate questo plugin ubenda e soci non si ritengono in alcun modo responsabili se le clausule che voi state applicando sul vostro sito e per cui addirittura magari pagate anche un un abbonamento premium possano risultare non omogeneo non aliniate con la regolamentazione in vigore e quindi vi possono creare dei problemi fin quando rimanga un plugin gratuito che crea una cookie policy eccetera posso dire la verità potrebbe anche non creare granché scandalo il grosso del problema è che se tu mi richiedi un abbonamento pagante dovresti darmi poi il servizio perché se non mi dai il servizio mi fai pagare l’abbonamento dalle parti mie si chiama scam sono andato lunghissimo perché questo terzo segamento ci sono questo mi ha occupato 30 milioni di registrazione sarò qualcosa come un’ora di registrazione che tra allergia e starnuti sputi eccetera è un casino però che questa puntata non sia venuta troppo una cacca perché dovrebbe segnare il mio il mio rientro nel quello che riguarda la produzione di podcast almeno continuo fino ad arrivare almeno a chiudere quest’anno poi farò credo di fare un fine anno una puntata diciamo di tiro di somme se non lo so se non sono più convinto come prima e se il mondo esisterà ancora perché stiamo andando verso una brutta fine devo dire la verità se il mondo esiste ancora poi deciderò se proseguire su questo podcast oppure ridurlo ancora di più e quindi fare magari una puntata ogni tanto 15 minuti un solo anello che è anche più semplice da montare da 10 minuti 5 minuti e farlo diciamo quando realmente qualcosa da dirvi piuttosto che fare queste puntati con due tre anelli relativi stacchi pubblicitari che ho notato che piacciono di più ma che mi creano anche più problemi per il montaggio la pubblicazione quindi si dilatano i tempi un bordello spero che siate contenti di questa puntata che vi abbiano dato delle info su cose dopo tutti questi mesi di assenza non mi resta che salutarvi e ringraziarvi per essere stati con me e ci sentiamo alla prossima puntata di glitch che attualmente non saprò quando sarà entThis episode failed, thanks again