📖 Descrizione 📖
Dopo una pesante seconda puntata Glitch torna a parlare di Web Design e lo fa focalizzandosi sul più leggero concetto del Design dei siti attuali e della deriva fin troppo minimalista che ultimamente sta imperversando in rete.
E’ davvero così utile creare siti bellissimi da vedere ma poco utili se non alla ristretta cerchia del creatore e del cliente che ha commissionato il lavoro ? Oppure è possibile trovare una via di mezzo tra usabilità dell’interfaccia e primo impatto ?
Queste ed altre domande verranno affrontate e discusse in questa puntata.
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📜 Trascrizione della Puntata 📜
Salve a tutti ragazzi e bentornati su Glitch. Sono molto contento dei feedback che mi stanno arrivando in relazione a queste prime due puntate. Essendo la seconda abbastanza pesante per quanto mi riguarda, ho deciso in questa terza puntata di andarci un pochino più leggero, altrimenti mi sarei perso quei due ascoltatori in croce che ho e quindi buonanotte al secchio, come si dice al nord. Per cui, come dice il titolo, volevo soffermarmi in maniera molto generale e soprattutto cercare di farvi accendere qualche lampadina in relazione al minimalismo che ultimamente sta imperando sia nel ramo mobile sia nel ramo desktop. Un po’ di premesse. Partiamo dall’inizio, ovvero, intorno al 2007, quando il primo iPhone si affaccia sul mercato. Questo perché l’Apple in generale è stata a livello di design sempre un’icona da cui un po’ tutte sono andate a copiare e ad idearsi per quanto riguardava il design sia delle interfacce che dei terminali. Prendendo i primi iPhone fino all’iPhone 4 che avevano un display da solo 3 pollici e 5 diremmo oggi perché ormai nel 2019 siamo arrivati che il minimo sindacale sono 5 pollici quando abbiamo terminali che sono da 6 pollici in su, quel tipo di schermo con una grafica rendere facile l’utilizzo del terminale che al periodo era un travolgimento non indifferente e Apple decise di adottare quello che poi prenderà il nome di schemorfismo, ovvero trasferire bit per bit. Sia a livello grafico che a livello funzionale, gli stessi strumenti che fino al giorno prima eravano abituati ad avere in formato analogico in formato digitale. Uno dei tanti esempi può essere l’applicazione note. Infatti quando noi nei vecchi iOS aprivamo l’applicazione note ci si parava davanti un taccuino giallo con i righi dove noi andavamo a inserire le note che avevano un font che assomigliava molto al tratto della matita. Questo però se ci pensate è un controsenso abbissale in quanto in 3,5 pollici che è uno schermo relativamente molto molto piccolo utilizzare il design del taccuino e quindi creare molto spazio fra i righi al lato le cornici erano adibite proprio a far sembrare il taccuino presente su una scrivania mangiava tantissimo spazio. Questo per quanto mi riguarda era una scelta di design forzata perché sennò altrimenti le persone normali avrebbero avuto tantissime difficoltà ad approcciarsi a questo nuovo tipo di device però per fortuna man mano che l’utilizzo medio dell’iPhone è diventato sempre più qualcosa che era entrato di dovere nella nostra memoria muscolare ha portato Apple a finalmente fare delle scelte di design a mio avviso leggermente più improntate verso l’usabilità dell’interfaccia. Infatti iOS 7 segna una netta spaccatura rispetto a prima in quanto lo schermo affismo viene completamente abbandonato e viene introdotto il design flat che ha reso sempre l’applicazione note molto più utilizzabile in quanto è eliminato tutta la parte grafica relativa al taccuino, ha fino eliminato i righi, adesso il fondo utilizzato è quello di sistema per cui è molto ben ottimizzato per quanto riguarda gli schermi, sinizza soprattutto il contenuto che noi possiamo visualizzare sullo schermo però ha creato un altro problema in quanto iOS ma soprattutto i nuovi iOS stanno virando verso un minimalismo, una distrazione forse un po’ troppo alta che alcune volte crea e potrebbe creare in futuro problemi per quanto riguarda l’utilizzo, per cui secondo me il giusto rapporto tra design e usabilità dovrebbe essere sempre una via di mezzo, e noi andiamo ad astrarre troppo un contenuto, per rendermi all’ultima parte della prima montata in cui andavo appunto a criticare fortemente quelli che erano i siti web delle altre gallerie proprio perché mi è subito saltato all’occo, una che già è un pochino meno avezza come il ragazzo della galleria che è quasi un quitano, si divise il computer in maniera abbastanza buona, ha una capacità ben più alta rispetto alla persona comune, trovava non poche difficoltà ad utilizzare quel sito, ecco lì iniziano secondo me le colpe del design, una strazione molto alta di qualcosa come un sito web di una galleria, il nome del cazzo quando apro questo sito è bellissimo da vedere per cui subito mi salta all’occhio, dovrebbe essere secondo me mitigata e mantenuta a freno da un altro tipo di ragionamento ovvero se le persone misifermano in home page e non riescono ad andare avanti, il sito della galleria che magari al gestore della galleria è costato tanti soldi, al desiler magari sarà costato anche tante ore di lavoro ma soprattutto tante notti in sogno per creare un design di altissimo livello, fosse qualcosa che non si era mai visto prima ma che soprattutto riuscisse a condire per ben i contenuti che quella galleria di solito espone, quando una persona normale, un utilizzatore, un utente si ferma all’home page la domanda che mi ponco è, quanto è balso tutto questo lavoro se poi la persona finale, l’utilizzatore finale si ferma all’home page e non utilizza appien il prodotto? Se tu fai un sito che è bello bellissimo però non ha degli elementi che ormai nella mentalità comune sono diventati standard per quanto riguarda l’utilizzatore finale di un qualunque sito web, ovvero il classico menu o ad hamburger o in alto a destra a sinistra, comunque nella parte alta e ve lo ci batti per esempio in basso che ha la forma che ti udire di un cactus, quindi se tu sei tagliato oltre le palle ma anche il 90% delle persone su questo pianeta terra a meno che non lo stai facendo apposta e quindi stai lavorando di marketing a un prodotto che deve essere fumo di suo, non vedo perché tu non debba creare un design che ha degli elementi ormai riconosciuti come standard al loro posto e poi tutto il resto lo puoi andare a modificare ma soprattutto ad implementare in maniera molto astratta, oppure seguendo tutta una logica fra te e il cliente atta a creare un qualcosa di molto bello da vedere sicuramente di impatto notevole ma che però presenti caratteristiche che una persona normale possa avere la facoltà di visitarlo senza incappare in qualche problema, questo è credo la usa del mio ragionamento e con questo vi lascio alla prossima puntata di Glitch e spero vi piaccia perché sarà un’altra volta tecnica, grazie ancora per tutti i feedback che mi state mandando e noi ci sentiamo nella prossima puntata di Glitch.