ZFS

MagnetarMan's Glitch - Web Design & Tech Trends
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📖 Descrizione 📖

Nonostante il mal di gola faccio il possibile per portare a casa e quindi nelle vostre orecchie questa puntata di approfondimento sui diversi File System con un focus particolare su ZFS, File System alla base dell’OS FreeNas. Inoltre all’inizio effettuo alcune correzioni e do maggiori informazioni su alcuni punti rimasti un pochino oscuri nella puntata precedente.


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📜 Trascrizione della Puntata 📜

Salve a tutti ragazzi e bentornati su Glitch, spero che le puntate precedenti siano state utili ma soprattutto chiare, non in caso accetto dei feedback in merito e me ne sono già arrivati alcuni secondo cui soprattutto la puntata relativa al raid è stata un pochino difficile da comprendere, soprattutto su due punti, ovvero il primo è che non faccio menzione del raid da 2 a 4 e la seconda è relativa al fatto che passo direttamente da raid 5 e 6 a raid z1 e z2 più z3. Prima di iniziare questa qua relativa al file system zfs facciamo il possibile per dissipare un attimo queste veridicità. La prima è che il raid da 2 al 4 come potete leggere nel link della pagina Wikipedia che vi ho lasciato nelle note della puntata sono dei raid poco utilizzati al giorno d’oggi e si considerano dismissi mentre il secondo io sono passato direttamente da raid 5 e 6 al raid z1 e z2 perché per Freenas e per zfs raid z1 sarebbe raid 5 mentre raid z2 sarebbe raid 6 quindi noi non troveremo proprio scritto all’interno di Freenas raid 5 e raid 6 ma troveremo raid z1 e z2 con questo spero di aver disipato i vostri dubbi. Altre due cose prima di partire con la puntata sono che volevo ringraziare nemo76 trattino basso99 per avermi fatto una recensione il giorno di natale che bel regalo il 25 dicembre 2019 in cui va a scrivere gli argomenti sono molti, eterogenei e trattati con molta intelligenza ogni puntata non è mai banale ed anzi è fonte di conoscenza indiscutibili le capacità professionali del conduttore che vengono messi a disposizione e rese semplici anche per chi non conosce la sua materia imperdibile. Io lo volevo ringraziare tantissimo di questa recensione a 5 stelle per quanto riguarda il podcast grazie grazie grazie andando avanti volevo ringraziare anche Leo Vargion che ha deciso di utilizzare per la nuova stagione del mattino all’ore in podcast la mia musica quella prodotta un po’ di tempo fa come intro cui grazie del supporto e per cui se volete avere maggiori informazioni oppure volete ascoltare questa musica che è rimasta praticamente inedita alle orecchie del mondo per parecchio tempo andatevi ascoltare le puntate del mattino all’ore in podcast e vi lascerò il link nelle note di questa puntata. Finalmente possiamo partire con la puntata allora dopo queste premesse e aver visto più o meno che cosa sonirà e andiamo ad affacciarci a quello che è il cervello di Freenass ovvero zfs. Innanzitutto dobbiamo fare delle piccole premizio ovvero che ogni sistema operativo deve necessariamente avere un file system e i file system cambiano da sistema operativo a sistema operativo seppur avendo delle logiche più o meno comuni. Un file system che cos’è sarebbe il meccanismo con il quale il sistema operativo va immagazzinare i dati seguendo una sua logica appunto la logica del file system su un dispositivo di archiviazione che possono essere memoria di massa come dischi 10, dcd eccetera. Innanzitutto quando noi parliamo di file system dobbiamo necessariamente porci una domanda ovvero quella relativa all’affidabilità dei dati che il file system ha quando va ad immagazzinare i dati. Se voi andate a spulciarvi un pochino anche le pagine wikipedia dei moderni tra molte virgolette file system dei sistemi operativi consumer come windows o remac andiamo a scoprire che i file system di oggi gestiscono in maniera davvero pessima i dati ma soprattutto la loro affidabilità nel tempo. Innanzitutto su windows abbiamo ntfs file system che viene ormai dal dalla preistoria ovvero da windows 2000 e da una gestione ancora oggi decente per quanto riguarda i file ma per quanto riguarda la loro affidabilità è un parecchio critico soprattutto perché al periodo non c’erano le tecnologie ma soprattutto la potenza computazionale di oggi e quindi necessariamente si dovevano fare dei sacrifici si dovevano imporre delle limitazioni per quanto riguarda l’affidabilità macOS da questo punto di vista è leggermente meglio ma anche peggio. Il suo nuovo file system ovvero apfs obbligatorio su iphone già da un po’ di tempo e su mac nell’ultima release se non sbaglio è diventato ufficiale a tutti gli effetti implementa alcune tecnologie che sono state prese a man bassa da zfs come lo snapshot come il la gestione separata dei dati per quanto riguarda la sola lettura e tante novità che ora andremo a vedere. Mi sono soffermato così tanto sull’affidabilità dei dati per quanto riguarda un file system perché se il file system non è abbastanza robusto nella mal lavorata ipotesi di avere perdite di dati il sistema deve essere il più elastico possibile perché in questa maniera noi riusciremo nonostante avremmo perso magari si sarà rotto un hard disk oppure avremmo avuto problemi sarà molto più semplice recuperare i dati rispetto a un file system che di base magari funziona anche meglio ma un’astrazione così alta che i software di recupero avrebbero gravissime difficoltà ad elaborare e a cercare di recuperare quei dati passando finalmente a freeNAS zfs acronimo di zbite file system è un appunto un file system che dalla sua quanto credo di migliore l’umanità abbia generato ultimamente e di suo utilizzo era prima solo appannaggio della sun microsystem che l’ha sviluppato però dopo un po’ di tempo la sun ha deciso di abbandonare lo sviluppo e renderlo open e stato appunto forcato c’è stato preso il suo codice ed è stata creata una nuova versione dal team di freeNAS la X systems che ha deciso di adottarlo come file system principale della propria distribuzione ovvera quella di freeNAS dove poi sono state implementate tutta una serie di tecnologie come la tecnologia delle jail e il supporto a dei plug-in scritti appunto per freeNAS che rendono la manipolazione dei dati molto affidabile ma soprattutto sicura da diversi punti di vista rispetto ai file system consumer andando nelle specifiche tecniche di zfs possiamo notare che un file system a 128 bit quando i file system di oggi sono a 64 bit e questo si traduce in 16 miliardi di miliarde di volte la capacità di un normale file system a 64 bit appunto come ntfs a pfs di apple i limiti di zfs quando è stato concepito sono stati mantenuti volutamente così ampi da essere difficilmente o addirittura secondo il suo creatore mai raggiungibili da qui a molto molto tempo soprattutto perché zfs è stato basato per girare su hardware di un certo rispetto e quindi si poteva prendere tutta una serie di libertà che i file system consumer non possono proprio a causa dell’hardware non certificato e non di una certa potenza rispetto a quello che di solito dovrebbe far muovere un server al giorno d’oggi infatti quando parliamo di z byte file system andiamo ad arraggionare non più in giga in terra mai in exabyte e in z byte che sarebbero delle unità di misura molto molto grandi per quanto riguarda lo spazio infatti 16 exabyte è il massimo che un file può raggiungere su zfs è la dimensione massima per quanto riguarda il pull dei dischi queste unità di misura ovviamente se andate a cercarle sulla scala appaiono praticamente in fondo e per quantificare sostanzialmente cosa sia un uno z byte studi recenti fatti da google interno del suo enorme impianto server hanno stimato che tutta google quindi tutto quello che possiamo vedere su youtube tutti i file che ci sono su google drive qualsiasi cosa a che fare col motore di ricerca l’intelligenza artificiale la posta eccetera quindi un ammasso e abnorme di dati sono stimati fra l’1,2 e l’1,4 barra virgola 6 z byte di questa fonte è stata aggiornata al 2016 quindi stiamo parlando di che dannata potenza questo file system riesca a gestire come detto in precedenza riesce a mitigare parecchio il problema relativo alla lentezza di come un dato viene immagazzinato all’interno di un sistema ride questo perché essendo un file system copia on write cioè significa che quando noi andiamo a fare tutta una serie di manipolazioni di dati il file system non interpella i dischi ma tutte queste modifiche le mantiene caricate nella sua memoria ram e per questo che più avanti vedremo che per farci server domestico sarà altamente consigliata una ram con controllo ciclico dell’errore proprio per questo riesce a mitigare in grandissima parte tutti gli svantaggi di quello che è un sistema ride come il red 5 e il red 6 zfs non si ferma qua perché oltre ad aver queste caratteristiche va anche oltre nel senso che lui utilizza oltre al sistema ride un’unione di diverse tecnologie per assicurarsi che i dati che vengono immagazzinati sui dischi rimangano quelli e non vengano corrotti durante il tempo sia a causa delle tecnologie magari che invecchiano come gli artis che si possono rompere danneggiare oppure creare degli errori di lettura e scrittura oppure tutto questo relativo alle memorie ram eccetera. Infatti lui oltre a basarsi su quello che è appunto il sistema di storage ride quindi con la generazione dei bit di controllo va a generare un ulteriore checksum quindi va a fare un ulteriore verifica e immagazzina quei dati in modo che se ci siano errori di lettura lui possa tranquillamente tramite un’operazione che si chiama scrub del disco può essere sia programmata sia discrizione dell’utente andrà a ricercare appunto quei dati immagazzinati per sicurezza e farà il controllo di tutto il pool dei dischi andrà a correggere gli errori ovvermai ce ne siano presenti che poi vi presenterà un la fine un report dove avrà indicato quanti errori trovato e quanti ne sono stati corretti e gli errori critici che non sono stati corretti e quindi possono portare a perdica del dato. Finora in cinque anni e mezzo per fortuna questo dato a me è rimasto sempre fermo al zero. Per fare lo scrub del disco ovviamente poi quando andremo ad analizzare Freenas e la sua interfaccia grafica vi farò vedere come sarà molto semplice far partire lo scrub. Unica nota a margine è che durante lo scrub, ce l’avviserà anche Freenas con un avviso grosso tutto lo schermo, si consiglia di non utilizzare in maniera intensa il server oppure di non effettuare operazioni intense perché i dischi saranno già impegnati in questa operazione molto pesante per il sistema ed infatti si consiglia o di effettuarla manualmente quindi di farla partire manualmente oppure di programmarla quando il server non viene utilizzato magari di notte e poi a seconda di quanti dati ci metterà più o meno tempo per cui valutate tutte queste cose quando andate a fare lo scrub ma ne parleremo successivamente quando andremo ad analizzare la schermata di Freenas in maniera più chiara con degli esempi pratici. Quindi riassumendo zfs ci viene finalmente in grandissimo aiuto ed è questo il motivo per cui ho scelto questo file system in abbinata con Freenas per gestire totalmente i dati che per me sono importanti e che non vorrei perdere nel tempo. Oltre questo zfs ha dalla sua altre frecce nel suo arco in quanto per scongiurare il classico problema, crypto locker eccetera oltre a permettere un accesso con nome utente e password all’interno delle cartelle tramite una serie di permessi che possono essere configurati molto facilmente da Freenas gestisce anche quelle che vengono chiamate gli snapshot che per fare l’esempio pratico è come se fossero delle fotografie del sistema. Se noi andiamo ad effettuare delle modifiche lui non farà nient’altro che andare a segnarsi le modifiche effettuate ovviamente andando a consumare una porzione minima dello spazio rispetto alle modifiche che andremo ad effettuare e se ci saremmo accorti magari che abbiamo eliminato un file che non doveva essere eliminato oppure magari un crypto locker cripto dato oltre il computer anche quei dati basterà accedere in maniera molto semplice da un altro computer alla schermata di Freenas selezionare lo snapshot riportare il sistema a prima dell’infezione. Ovviamente voi direte e vabbè ma questi tipi di virus possono sovrascrivere danneggiare gli snapshot di windows che per chi in quanto anche windows ha questa funzionalità almeno da windows 10 per cui Freenas non dovrebbe fare lo stesso e no perché all’interno di Freenas i snapshot proprio by default volta che vengono creati sono in sola lettura e sono modificabili solo tramite interfaccia grafica e soprattutto sono eliminabili solo con le credenziali di amministratore che oltre a essere inserite nella nella schermata di login all’accesso del server quindi nella sua schermata di back end per cancellare gli snapshot richiedono tutta una serie di passaggi di scambio di chiavi che solo il sistema e quindi solo Freenas può fare per cui per quanto riguarda questo discorso gli snapshot sono al sicuro e con questo la puntata si chiude sperando di avervi dato un’infarinatura maggiore sulle enorme potenzialità di quello che è zfs e Freenas in combinazione soprattutto in relazione al corretto immagazzinamento e alla corretta gestione dei dati nel tempo ovviamente la classica domanda che ho già sfatato nella premessa ma che potrebbe ritornare fuori è quella del del cloud come backup parte quello che vi ho già detto ovvero per questioni di privacy per questioni di connessioni per questioni di molle di dati oltre che per questioni di sicurezza il cloud io almeno per quanto mi riguarda non la vedo una soluzione fattibile ma potrebbe essere utilizzata come backup di secondo o addirittura di terzo livello per dei dati molto molto critici all’interno delle note della puntata vi inserirò un link di backblaze dove a un costo veramente basso potrete decidere di utilizzare il loro sistema di cloud storage come backup dei dati infine ovviamente ho scelto di consigliarvi backblaze proprio perché all’interno di frinasce c’è proprio la l’autenticazione cloud direttamente dalla schermata con backblaze per cui voi potrete indicare alcune cartelle alcuni pull da becapparsi durante la notte in maniera ricursiva ed automatica con questo spero di essere stato il più esostivo possibile ovviamente se avete problemi feedback oppure oppure dubbi relativi a questa o altre puntate non esitate a contattarmi ringrazio ancora l’utente per la recensione e spero che nel prossimo futuro ne arrivi qualcun’altra ps se vuoi supportare questo podcast e non sai come fare basta condividere la pagina magnetarman.com slash podcast con chi può averne bisogno al suo interno ci sono tutte le info necessarie per seguire abbonarsi o supportare gratuitamente questo podcast tramite link sponsorizzato amazon o similari oppure tramite donazione singola con paypal o ricursiva tramite patreon in fondo la pagina ho inserito anche il link con una guida ben fatta per rilasciare una recensione di questo podcast su etunes in modo da aiutarmi a farlo ascoltare a più persone possibili ovviamente la guida è valida per tutti i podcast che segui o seguirai e permette di far conoscere agli altri se un contenuto è valido o meno in home page sono presenti tutti i modi in cui puoi contattarmi sia in relazione a questo show sia se ti serve aiuto col tuo sito web o quello della tua azienda infatti se sei un ascoltatore di glitch fammelo presente quando mi contatti in modo da usufruire di uno sconto particolare sui servizi di consulenza riservati specificatamente agli ascoltatori dello show avete ascoltato glitch grazie