📖 Descrizione 📖
Si torna al microfono dopo due settimane di pausa, causa lavoro.
Ovviamente nessuna interruzione di servizio si noterà sul feed avendo già programmato con largo anticipo le puntate precedenti. In questa puntata cerco di fare una infarinatura generale sulla SEO con alcuni piccoli suggerimenti per migliorare in maniera semplice il vostro sito. Ovviamente se avessi dovuto registrare una puntata che approfondisse l’argomento SEO a 360 gradi non sarebbe bastata una puntata di diverse ore, con conseguente vostra prematura morte prima della fine della puntata.
Questa infatti è solo una infarinatura generale che verrà approfondita successivamente.
🔗 Link Puntata 🔗
Google Search Console (Ex Webmaster Tools)
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📜 Trascrizione della Puntata 📜
Salve a tutti ragazzi e bentornati su Glitch. Sono passate quasi due settimane, forse qualcosina di più dall’ultima volta che ho acceso questo microfono, ma voi non avrete notato praticamente nulla in quanto ho tutto il mese programmato in relazione podcast e quindi questa mia assenza non è stata notata. Quando mi vengono le crisi esistenziali, oppure causa lavoro questa volta non riesco a registrare nuove puntate, oppure le puntate che registro non hanno la qualità che vorrei, posso tranquillamente riorganizzarle, rifarle, riregistrarle in modo da portarvi sempre un contenuto di un certo livello. Come avrete notato dal titolo, cos’è la SEO e in generale perché il mio sito o il sito HIC dovrebbe avere una buona SEO. Il ragionamento che andrò a fare non riguarda per niente la parte di promozione e marketing che verrà trattato in una puntata a parte perché dopo essermi fatto odiare dai miei colleghi con la puntata precedente The Tools, sicuramente dopo la puntata riguardante il marketing ed è perché il marketing per quanto mi riguarda stia facendo molto male all’industria del web, ma soprattutto all’industria in generale, mi farò odiare anche da tra virgolette gli acerimi nemici dei web designer ovvero i social media marketer, oppure tutto quello che riguarda marketing o reparto marketing di un’azienda. Ma adesso focalizziamoci sulla SEO. Innanzitutto un pochino di ripasso generale. Che cos’è la SEO? Beh SEO è un acronimo. Search Engine Optimization. Per chi non conoscesse come funziona un odierno motore di ricerca, il più famoso è Google, saprà che per dare un risultato pertinente a quello che noi andiamo a digitare nella enorme barra di ricerca, lato codice, Google non fa nient’altro che istruire dei bot chiamati crawler, cioè dei robot che scandagliano il web in cerca di nuove pagine e una volta aver trovato un nuovo sito che non era inserito nel loro elenco, decidono di analizzarlo, ma soprattutto di analizzare innanzitutto le performance del sito. Per cui se le performance del sito non sono buone viene già data una penalità al sito web, poi successivamente viene fatta un’analisi del testo all’interno di tutto il sito, quindi sia il vostro sito web avrà anche una sezione blog, verrà analizzato tutto quel sito e verrà in maniera semantica inserito all’interno degli enormi indici che Google detiene. Il crawler successivamente segue il link che trova all’interno del tutto il sito web e una volta arrivato dall’altra parte penalizzerà oppure migliorerà il posizionamento del sito sottoposto, in questo caso il vostro, a seconda se ci sia un contenuto positivo o negativo alla fine di questi link. Proprio per questo l’impostazione follow non follow è fondamentale quando un web designer, oppure in questo caso un addetto alla SEO, genera i contenuti necessari a posizionare meglio il proprio sito. Infatti che abbiate preso uno specialista oppure stiate facendo stesso voi l’organizzazione SEO del vostro sito, badate in maniera molto seria a quali link volete che Google faccia riferimento oppure no. Facciamo un esempio molto concreto, voi avete un sito web con un blog annesso, state scrivendo un articolo, all’interno di questo articolo parlate, che vi devo dire, della cioccolata e fate un riferimento a una pagina della Ferrero sulla Nutella, però il vostro sito in generale parla magari, che vi devo dire, del backup oppure della tecnologia in generale. Quando voi andate a inserire il link della Ferrero nel vostro articolo, converrebbe utilizzare secondo una regola più o meno generale, che poi ogni esperto di SEO potrà modificare in corso d’opera a seconda della strategia che utilizzerà per promuore il vostro sito, potrebbe ricevere il tag non follow, in quanto voi state dicendo a Google che quel link non deve essere seguito, in quanto non è pertinente all’argomento generale del mio sito, perché io mi occupo di tecnologia, anche se ho creato un articolo nel mio blog che magari parlava del cioccolato, mentre tutto il contrario, se vado a scrivere un articolo sul backup sul cloud e utilizzo dei link specifici per quanto riguarda Dropbox, Google Drive, eccetera, converrebbe utilizzare il tag follow, perché in quel modo io vado a dire al crawler di Google, al bot di Google, guarda, visto che il mio sito parla di backup e tecnologia, oppure proprio di backup in maniera prevonderante, vai a seguire quel link perché quel link per me è importante. Toto questa organizzazione farà migliorare o peggiorare il posizionamento del vostro sito, in maniera molto ma molto generale, questo è più o meno che cos’è la SEO per quanto riguarda i link, per quanto riguarda il testo ovviamente conviene andarsi a fare una ricerca delle parole più utilizzate, oppure seguire in maniera logica quali possano essere le parole che un utente che vuole trovare il vostro contenuto possa utilizzare all’interno della barra di ricerca di Google e quindi inserirle, sempre seguendo un filo logico e non inserendole ad katsum come succede ancora da qualche parte, perché per fortuna o purtroppo, il crawler di Google in questi anni si è aggiornato tantissimo proprio per penalizzare ma soprattutto ridurre al minimo le possibilità di scavalcamento dei furbetti che utilizzano queste parole magari messe ad katsum all’inizio dell’articolo, magari addirittura non visibili come testo normale, però che il crawler riesce a vedere dal lato codice per posizionarsi magari più in alto rispetto a un contenuto più degno che però non è andato a fare quella ricerca così scrubolosa di parole chiave molto molto famose. Tutto questo corollario prende il nome di SEO e deve essere fatto in maniera organizzata ma soprattutto logica e con dovute con ottime conoscenze del crawler di Google e l’algoritmo che lo governa che è in continua evoluzione proprio per cercare di tra virgolette vincere la guerra in maniera legale e logica perché se iniziamo a utilizzare un comportamento non corretto all’inizio potremmo essere sì premiati dal crawler di Google in quanto verremmo messi in posizioni molto alte, se però il bot dovesse accorgersi e fidatevi col tempo se siete cattivi con lui, lui sarà cattivo con voi, inizierà a penalizzarvi in maniera molto forte e rischierete addirittura di ricevere una munizione per quanto riguarda la vostra url principale. Infatti Google ha anche al suo interno una sezione blacklist dove va a inserire tutti i siti che o sono stati hackerati e quindi non sono più sicuri o sono siti classici di crack, di torrent e quindi di base vengono penalizzati rispetti ad altri siti a contenuto legale ma vengono inseriti anche tutti i domini quindi primari e secondari che non hanno rispettato le regole per cui attenzione a chi ingaggiate come esperto seo perché se fa il furbetto l’algoritmo di Google se ne accorge e poi tra virgolette sono tutti cavoli vostri perché per ripristinare un dominio che è entrato in blacklist servirà tantissimo lavoro e un’enorme perdita di tempo per cui attenzione. Un’altra cosa di cui volevo parlarvi in questa puntata sono i plugin per wordpress che rendono più semplice la gestione seo del proprio sito quello che io vi vorrei consigliare ed è quello più utilizzato oltre a rendervi in maniera automatica un’indicizzazione seo di base del vostro sito e quello della di host che è una società che fa proprio consulenza seo e sviluppa da diversi anni questo plugin per wordpress in maniera totalmente gratuita con alcuni piani a piacamento che migliorano in maniera automatica e quindi sarà lavoro fatto dal loro team seo per migliorare il posizionamento del vostro sito infatti in questo plugin che è fatto veramente bene abbiamo diversi menu per gestire correttamente l’indicizzazione delle diverse pagine di wordpress l’indicizzazione degli articoli in che modo gestire i link se dagli per esempio di base il tag non follow e poi magari quando noi andiamo a scrivere un articolo decidiamo se inserire il follow a quel determinato link la cosa fondamentale che fa questo plugin che mantiene aggiornata è quella che viene chiamata la site map ovvero all’interno di un documento xml che è uno standard che voi avete sentito sicuramente nominare per la fatturazione elettronica ma è uno standard che al suo interno può gestire tantissimi tipi di contenuti diversi ovvero il vostro sito come organizzato con pagine sotto pagine e dove i diversi elementi come link immagini eccetera sono organizzati tant’è vero che quando voi vi iscrivete a google web master tool che è tutta una pagina per la gestione seo e il la sottomissione della site mappa google appunto come prima voce vi chiederà ad inserire l’url della site ma il l’inia generale dovreste crearvela manina e tenerla aggiornata però questo plugin vi fa tutto in automatico e vi genera un link molto molto semplice da inserire all’interno del google web master tool in modo che siate a posto da da quel punto di vista un’altra cosa che volevo ricordarvi è che sempre all’interno del del plugin nella sua sezione voi potrete andare a modificare due tipi di file che sono molto molto ripeto molto molto importanti per wordpress ma soprattutto per fare tutta una serie di ottimizzazioni e di migliori e volte ad aumentare la sicurezza ma soprattutto nell’indicizzazione da parte del crawler di google e sono i file ht access se dovete modificarlo vi consiglio di farlo modificare da un esperto perché anche una minima variazione potrebbe rompere tutto il sito e il file robot.txt quindi un file di testo normale dove il crawler di google va a leggere alcune informazioni e quali cartelle e file può indicizzare oppure no ma soprattutto fondamentale all’interno di questo robot txt c’è inserito il percorso della sitemap e quindi per questo è fondamentale per noi inserire il percorso che ci ha dato il plugin in modo che il crawler di google andrà a leggere senza problemi quel file di testo e vi darà appunto il semaforo verde per quanto riguarda la lettura della sitemap un’altra sezione è la sezione relativa ai social e qui vi consiglio di perderci un pochino di tempo sempre all’interno del plugin di iost perché serve a configurare una serie di parametri automatici in modo da rendere bello da vedere i contenuti del vostro sito che pubblicherete sui social la sezione relativa titolo dell’articolo e al piccolo riassuntino che come vedete in ogni ricerca di google c’è ed è quello là piccolo scritto in in grigio è modificabile non nella directory principale del plugin ma in ogni pagina in ogni articolo del vostro sito wordpress in quanto una volta attivato il plugin avrete tutto questo menu dove potete fare queste modifiche ed applicarle a quella pagina in modo che a livello seo starete a posto piccolo consiglio riguardanti testi e le descrizioni non siate troppo lunghi non siate clickbait ovviamente e utilizzate un riassunto ricercato e non copiando e incollando i primi due righi del vostro articolo della vostra pagina perché questa cosa potrebbe essere sì sbrigativa e veloce ma all’alunga potrebbe creare qualche problemino nel posizionamento visto che il riassunto è una parte fondamentale di quanto una persona fa una ricerca su google ancora una volta richiamo la puntata dei tools in quanto i tool che vi avevo consigliato per vedere se un sito è fatto bene o meno indicano anche l’ottimizzazione a livello seo e utilizzando appunto quegli strumenti potrete capire se il vostro sito lo avete dal punto di vista se organizzato bene o meno infine volevo ricordarvi che dopo aver fatto tutte queste modifiche siete a buon punto ma per dargli il colpo di grazia in senso positivo ovviamente conviene conviene attaccare detto in maniera molto macchironica il javascript relativo a google analytics qui valter barnini di data nightmare mi ucciderà però purtroppo come sappiamo a google piace giocare in casa e infatti dalla mia esperienza ho notato che se è presente un codice javascript che carica google analytics posizionerà in maniera migliore di base il vostro sito rispetto a un sito magari fatto addirittura meglio perché però non ha inserito google analytics se invece odiate google e non volete cedere dati dei vostri tra virgoletti utenti e delle vostre visite a terzi esistono una merita di plugin che vi metterò nelle note dell’episodio i migliori ovviamente per generare in maniera automatica visualizzare in maniera molto semplice delle analitiche sempre all’interno del vostro sito word press in modo che tutti i dati saranno mantenuti al suo interno e nulla andrà sui server di google mi rendo conto di essere stato un pochino sbrigativo su questa puntata però sono concetti molto complicati che richiederebbero delle ore per essere per essere investigati in maniera esaustiva e questa voleva essere solo una puntata di infarinatura generale se avete bisogno di ulteriori informazioni non vi resta che contattarmi io veramente vi ringrazio tantissimo perché da quando è partito il podcast veramente sto notando tantissime persone che mi contattano richiedono delucidazioni sono riuscito anche a trovare alcuni lavoretti grazie al podcast e veramente anche se dalla voce non magari non si percepisce ma sono veramente con le lacrime agli occhi perché non pensavo che questo prodotto potesse realmente aiutare in maniera concreta tutte le persone che ha aiutato e che spero aiuterà quindi se avete bisogno non esitate a contattarmi e non vi preoccupate che non faccio la superstar che non rispondo come fanno alcuni ma sono sempre disponibile per chiarimenti ulteriori informazioni oppure magari idee per nuove puntate ps se vuoi supportare questo podcast e non sai come fare puoi andare all’indirizzo magnetarman.com slash podcast dove potrai facilmente condividere questa pagina anche ai nuovi in modo da potersi abbonare alla trasmissione inoltre puoi anche lasciare una recensione su itunes il link ha una guida ben fatta e presente in fondo alla pagina inoltre al centro della pagina come avrai notato è presente il bottone con il rimando alla pagina 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