Viaggiatore Temporale

MagnetarMan's Glitch - Web Design & Tech Trends
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Viaggiatore Temporale
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📖 Descrizione 📖

Incredibile ma vero, ecco a voi la seconda puntata di Glitch. In questa seconda puntata cerco di affrontare senza fare addormentare nessuno la storia del web, da Tim Berners Lee, ai giorni nostri gettando le basi di quelle che poi saranno gli argomenti che vorrei affrontare con più focus nelle prossime puntate.

Registrata a più riprese durante un bel temporale estivo spero possa avervi creato quel minimo interesse per rimanere con me in questo viaggio all’interno del mondo del Web.


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📜 Trascrizione della Puntata 📜

Salve a tutti ragazzi e bentornati su Glitch. Spero che la prima puntata vi sia piaciuta, mi rendo conto che sia un pochino confusionaria, però cercate di non volermi troppo male, in quanto la prima puntata per me era carica di ansia in relazione al fatto che nonostante abbia fatto già un podcast da cura, la magna qualità ma soprattutto le informazioni di cui vorrei farmi carico e quindi vorrei diffondere relativi a questo nuovo podcast sono su due orsini di grandezza completamente diversi, per cui se ogni tanto sentite le goccioline di sudore che scendono mentre parlo, cercate di essere buoni. Come dice il nove dell’episodio, Viaggiatore Temporale, la puntata di oggi era relativa a una breve panoramica di quello che è stato il web negli ultimi 25-30 anni, quando andavo a scuola il professore di storia mi ripeteva in continuazione che noi la storia la studiamo non perché sia una forma di tortura ma perché basandosi su quello che è accaduto passato sulla storia dovremmo tecnicamente prendere spunto e focalizzarci sugli errori fatti in passato e cercare di non ripeterli, infatti il web per quanto mi riguarda oggi sta prendendo una piega che a me non piace tantissimo, però per supportare questo mio discorso sono necessari appunto queste piccole pillole, queste basi. L’informatico Tim Barners-Lee nel 1991 decide di consolidare quello che era nell’area già da tempo, naturalmente per quanto mi riguarda io adoro l’informatica, ma adoro soprattutto l’ingegno umano di risolvere i problemi, Tim Barners-Lee nel 1991 creò la prima pagina web che elencava tramite link ipertestuali, classici link che oggi siamo abituati a vedere che ormai è appertutto colorati in blu rispetto al testo che ho. Lo utilito soprattutto per risolvere un problema, almeno all’interno della sua biografia viene descritto quest’episodio, durante una giornata di ricerca, bazicando nei corridoi, vide che i suoi colleghi scambiavano informazioni nei diversi centri di ricerca relativi a progetti vari le informazioni attraverso il doppino telefonico e si rese conto che il problema principale non era tanto la trasmissione delle informazioni che già in quel periodo abbondavano ma c’era il problema della catalogazione, infatti i suoi colleghi avevano molta difficoltà a reperire le informazioni dove fossero realmente disolocate all’interno dei diversi server, dei diversi istituti di ricerca e per questo decisi di creare la prima pagina web che era nient’altro che una repository di link ipertestuali dove c’erano i riferimenti dei diversi progetti dati, crearlo non è un problema, renderlo facilmente ricercabile è sempre stato un onnoso problema tant’è vero che da lì poi internet dopo diversi anni è esploso e quando è arrivato alla massa ha generato tutto quello che poi al giorno d’oggi noi consideriamo come qualcosa che è sempre esistito ovvero i motori di ricerca che ci permette tramite una barra di inserire parole chiave troviamo facilmente le informazioni di cui abbiamo bisogno una volta entrati in un sito magari leggiamo informazione e ci riporta tramite link a un altro sito che ha un’altra informazione quindi genera questo enorme albero con miliardi di rami che ci permettono di prendere un problema una curiosità un qualcosa che ci serve e utilizzare un enorme microscopio anche perché io il web lo vedo in questa maniera è come se tu avessi il microscopio e a seconda di quanto in fondo vai oppure di quanto torni indietro voi vedi il problema da diversi punti ed è questo lo spirito per cui il web si è affermato di diventato quello che è oggi e facendo una brusca sterzata verso quello che interessa ovvero il web design come è il web al giorno d’oggi beh è un calderone pieno di roba fare un sito web per molti con credo che possa essere la cosa più semplice del mondo invece è l’esatto contrario perché a seconda della finalità che ha il sito web che può essere molti e tutte le ramificazioni che la necessità ci ha portato a creare di tecnologie per programmare il web per rendere il web utilizzabile in maniera semplice da chiunque ce ne sono tantissime e in fondo del fine che ha il sito web l’applicazione o il contenuto in generale che va a finire sulla rete dovrebbero essere utilizzate in maniera più o meno corretta anche se come sappiamo quando qualcosa viene dato alla massa difficilmente verrà utilizzato sempre in maniera corretta per quanto riguarda il mio specifico ambiente volevo focalizzarmi su quelle che sono le tecnologie ma soprattutto i tools utilizzati dal web designer perché per creare un sito web per generare un sito web un web designer oppure un programmatore si mette la palpigia tasti genera la pagina invece si è scelto di utilizzare tutta una serie di standard tutta una serie di tecnologie per rendere il web più semplice da utilizzare ma soprattutto più facile da supportare per quanto riguarda bug di sicurezza e varie implementazioni. Il fulcro principale è wordpress un software open source ovvero che il codice sorgente è pubblico ed è facilmente modificabile nato all’inizio per creare blog continent management system che cosa sono i cms non sono in un altro che una categoria di software per il web development il cui fine non è nient’altro quello di di servire all’utente che naviga il sito dei contenuti dinamici infatti un blog viene aggiornato costantemente a una parte fissa che sarebbe tutta la parte grafica e in generale la gestione del contenuto e poi quello a cambiare il testo all’interno di quegli articoli wordpress utilizza due tecnologie principalmente per funzionare tre in due le principali sono il php o linguaggio di preprocessing server side ora preprocessing e server side significa all’interno di una normale pagina php il codice non è compilato ma viene compilato e gestito al momento proprio per rendere il sito che si sta visitando dinamico infatti il contenuto cambia forma con delle richieste dell’utente la seconda tecnologia che viene utilizzata da wordpress per funzionare è il css che è un altro linguaggio di programmazione però questa volta relativo allo stile ovvero che prende quello che il php gli sputa fuori e ci mette il vestito che prende gli elementi a schermo che il motoro di wordpress da php ha convertito in htlm e aggiunge parti di grafica font animazioni dei pulsanti e giù di lì vi avevo parlato anche di una terza tecnologia relativa ai database infatti wordpress quando viene installato su un server di un hosting utilizza anche mysql è un sistema di catalogazione delle informazioni basato su database che serve per immagazzinare le informazioni e wordpress lo utilizza come base che gli possono essere utili quando devi andare a generare sia i testi e sia le modifiche per quanto riguarda i plugin ma questa è un’altra storia perché altrimenti diventerei troppo prolisso ultimo appunto per questa puntata che spero non verrà troppo lunga wordpress ha sempre gestito nel back end cioè nella parte interna creazione dei contenuti una schermata assomigliata moltissimo a word 2006 campo principale dove tu vai a inserire il titolo della pagina dell’articolo o del contenuto e poi ha un enorme campo dove tu scrivi il tuo contenuto con wordpress 5 invece che ha rivoluzionato completamente questo approccio infatti tutti i tipi di contenuti non vengono più gestiti in maniera singola quando devi inserire qualsiasi altro elemento che non era il testo potevi incontrare qualche difficoltà ma bene c’è dio che mi stai dicendo che questa puntata è troppo lunga quindi sarà molto veloce funziona tutto tramite blocchi ovvero tu devi inserire un testo inserisci il blocco testo ci vai a scrivere all’interno devi inserire un plugin vai a inserire il blocco plugin con lo shortcode che sarebbe il codice che fa capire a wordpress guarda vami a richiamare quel plugin con quella determinata impostazione e tutti questi elementi sono stilizzati automaticamente dal motore di wordpress in modo che non ci siano più problemi di allineamento e problemi vari come succedeva con il vecchio sistema questo sistema è stato introdotto inizio anno e ancora adesso ha dei bug sia a livello di visualizzazione che a livello funzionale però si spera che in un prossimo futuro steam di wordpress man mano faccia diventare maturo un nuovo sistema chiamato goodenberg diverrà il sistema di inserimento contenuti e di gestione di wordpress da qua in futuro mentre il vecchio sistema verrà totalmente abbandonato però che per voi non si senta una puntata troppo tediosa ci sentiamo nella prossima puntata avete ascoltato glitch grazie.