Dataset

MagnetarMan's Glitch - Web Design & Tech Trends
MagnetarMan's Glitch - Web Design & Tech Trends
Dataset
Loading
/

📖 Descrizione 📖

Mi scuso per aver saltato una settimana di pubblicazione, ma il discorso complesso, il poco tempo a disposizione questa settimana e la pessima e confusa registrazione fatta mi hanno spinto a farvi attendere un pochino per cercare di mantenere sempre a livello l’asticella della qualità di queste puntata relative al Server Domestico.

Oggi cerco di spiegarvi semplicemente il processo per rendere navigabile da rete il vostro server domestico, come organizzare i diversi “dataset” e come gestire la quota dello spazio a disposizione di ogni dataset in modo da eliminare alla radice un problema di ZFS e che potrebbe portare ad avere gravi problemi di affidabilità dei dati immagazzinati nel vostro server.


🔗 Link Puntata 🔗

Guida Free Nas


❤️ Support Links ❤️

🎙️ Podcast Page: https://magnetarman.com/glitch/ 🎙️

📱 Gruppo Telegram: https://t.me/magnetarmanfeed 📱

📧 Mail: me@magnetarman.com 📧

💰 Link Donazioni: https://ko-fi.com/glitchpod 💰

⚡ Donazioni Lightning: gladjump66@walletofsatoshi.com ⚡


📜 Trascrizione della Puntata 📜

Salve a tutti ragazzi e bentornati su Glitch. Mi scuso se settimana scorsa non sono riuscito a uscire con la puntata, ma tra il fatto che la versione che avevo registrato non mi è piaciuta ho deciso di saltare una settimana ma di fare le cose fatte per bene. La puntata oggi andrà a cercare di far luce un pochino su come rendere raggiungibile il nostro server FreeNAS da parte dei sistemi operativi, cioè via cartella di rete. Infatti una volta che noi ci saremmo locati all’interno del nostro pannello di amministratore di FreeNAS all’interno del menu del server la prima cosa da fare sarà attivare il servizio Samba di condivisione delle cartelle che è il protocollo di condivisione utilizzato soprattutto da Windows ma va benissimo anche su Linux e Apple da diversi anni lo utilizza in maniera standard anche su Mac OS. Quindi grazie a Samba noi possiamo rendere data set che andremo a creare quindi queste macro cartelle di rete navigabili da qualsiasi sistema operativo che si collegherà alla nostra rete interna. Facendo così tagliamo la testa al toro e tutto verrà visualizzato da tutti. Una volta che noi avremo attivato il servizio dovremo andare in Storage Pools e vedremo tutti i pull di dischi che noi siamo andati a generare che possono essere uno più a seconda del numero dei dischi che abbiamo inserito e di come li abbiamo configurati. Una volta cliccato sul primo pull a destra sui quattro puntini andremo a selezionare dal menu a tendina add data set. Il data set che cos’è? Nient’altro che è un endpoint cioè dice a FreeNAS di rendere navigabile da qui ad andare in giù qualunque cosa noi andremo a d’incollare copiare aggiungere eccetera all’interno di questo data set. La cosa fondamentale da capire dei data set è che il data set può essere madre e possono esserci finiti data set figli oppure figli di figli eccetera quindi ad albero. Questo qua perché ve lo dico? Perché magari in una situazione domestica come la nostra ci basterà creare magari tre e quattro data set uno per i documenti uno per i film eccetera ma in ambito aziendale è fondamentale creare magari un data set madre costritto che ne so fatturazione e poi a seconda del personale che devi accedere a top file andare a creare dei data set figli con tutta una serie di permessi eccetera in modo che certi utenti non vedano dati di altri eccetera eccetera. Ovviamente noi non faremo niente del genere perché noi ci interessa solo rendere visibile la cartella ed impostare quelle quattro cinque cose che ci interessano e poi il resto magari fatemi sapere se volete una puntata di approfondimento sul tema e la faremo. Per quanto riguarda le quattro cinque cose fondamentali da sapere quando noi andiamo a creare un data set è la schermata che noi andremo davanti e innanzitutto attivare l’advanced mode che è un punto sotto vicino al tasto di salvataggio e una volta indicato il nome del data set quindi per esempio documenti e del proprio commento che ci aiuterà a identificare il data set se gli avremmo dato un nome magari un po generico è totalmente a vostra discrizione. Un punto fondamentale è quello sulla sulla compressione perché Freenas di base applica una compressione con un algoritmo LZ4 a tutti i data set in modo da comprimere un pochino i dati e riuscire a risparmiare un pochino di spazio rispetto a spiatellarli così come fanno i file system moderni senza curarsi dell’ottimizzazione. Ovviamente l’impostazione di base LZ4 è una compressione possiamo dire praticamente quasi nulla perché è molto molto veloce sia nella compressione che nella decompressione quindi noi non noteremo cali di performance quando andiamo a copiare oppure a richiamare dei dati dal server mentre se per esempio per alcuni data set ce ne freghiamo altamente della velocità con cui andiamo a richiamare i dati oppure a copiarci di sopra ma il nostro obiettivo principale è quello di andare a occupare meno spazio possibile sul server potremmo attivare l’ultimo livello della compressione gzip che appunto il Freenas identifica come molto lenta per cui andremo a perdere parecchio in performance e avremo un carico del processore elevato quando andremo a richiamare o a copiare dati su quello specifico data set però avremo il massimo rapporto di compressione per quanto riguarda lo spazio occupato. Un altro concetto molto importante relativo ai data set sono la quota di spazio che gli possiamo assegnare sì perché Freenas ha tantissime doti positive ma anche qualche svantaggio all’interno degli svantaggi c’è il fatto che se noi andiamo a riempire il file system oltre l’80% della sua capacità massima formattata avremo dei gravissimi cali di performance se sovriamo il 90% oltre ad avere seri problemi di performance potremmo incorrere in blocchi totali per quanto riguarda l’eliminazione o lo spostamento dei file perché zfs ha bisogno di un po’ di spazio quindi almeno il 20% di spazio libero per compiere tutta una serie di operazioni in background di ottimizzazione e di gestione corretta dei dati che appunto senza quello spazio libero manderebbe totalmente in blocco il file system e qui ci viene in aiuto la quota perché se noi prendiamo appunto il nostro full di rischi fatto quota 100 e gli andiamo già a levare di base quel 20% tutti i data set che andremo a creare potremmo gestirci lo spazio in modo che la somma di tutti i data set per quanto riguarda a livello di quota raggiunga l’80% del file system totale così non incorreremo in quel problema che può diventare anche molto molto grave e se ci arriverà un messaggio di allerta pure non riusciremo a copiare specifico dato perché ci uscirà il messaggio di errore di windows che lo spazio è pieno sapremo che avremo raggiunto la nostra quota e quindi dovremmo organizzarci di conseguenza o aggiungere dei dischi quindi creare un nuovo la nuova videv e quindi aggiungerlo al pull oppure cancellare dei dati che non utilizziamo più la quota funziona sia per data set madre sia per i data set figli però qui ci iniziamo ad andare a imbarcare in una situazione che di solito viene gestita nelle grandi aziende infatti credo che voi non utilizzerete mai la ramificazione di data set ma soprattutto utilizzerete 2 3 massimo 4 data set madri senza data set figli perché non hanno utilità per un’utenza domestica hanno un’utilità fondamentale per quando si ha a che fare con una gestione magari di un’azienda tutte le altre voci potete lasciarle anche invariate perché servono a tutta una serie di funzioni ulteriori che a zfs che poi vi diremo nelle prossime puntate e l’ultima cosa di cui dovete stare attenti prima di cliccare su salva e quindi di permettere al sistema di generare questo end point questo questo data set di lasciare lo share tape su generic in modo che se noi un domani andremo magari a disattivare samba e ad attivare altri protocolli di interscambio dati via rete non avremo problemi per quanto riguarda i nomi diversi metadata del file una volta appunto creati i nostri data set salvati tornando nella nella schermata pulsa avremo tutta una serie di data set una volta settata questa cosa e come ho detto prima attivato lo sharing dell’ smb se navigherete da windows oppure d’altro sistema operativo vi arrete e troverete il vostro server il nome del vostro server facendo login con il nome tente la password di amministratore potrete vedere tutti questi end point quindi questi data set correttamente nominati come li vedete dalla schermata di frinas e potrete iniziarci a copiare in maniera organizzata ai vostri dati ovviamente potete creare quante cartelle sotto cartelle eccetera volete e si gestisce a tutti gli effetti come un disco rigido esterno per questa puntata è tutto e nelle prossime puntate andremo a fare un breve approfondimento sulla funzione snapshot sulla possibilità di far lavorare delle delle virtual machine direttamente dentro frinas e poi si parlerà di plugin e jail ed infine poi andremo a lavorare su tutto quello che è la costruzione del server e l’installazione corretta del sistema operativo ps se vuoi supportare questo podcast e non sai come fare basta condividere la pagina magnetarman.com slash podcast con chi può averne bisogno al suo interno ci sono tutte le info necessarie per seguire abbonarsi può supportare gratuitamente questo podcast tramite link sponsorizzato amazon o similari oppure tramite donazione singola con paypal o ricorsiva tramite patreon in fondo alla pagina ho inserito anche il link con una guida ben fatta per rilasciare una recensione di questo podcast su etunes in modo da aiutarmi a farlo ascoltare a più persone possibili ovviamente la guida è valida per tutti i podcast che segui o seguirai e permette di far conoscere agli altri se un contenuto è valido o meno in home page sono presenti tutti i modi in cui puoi contattarmi sia in relazione a questo show sia se ti serve aiuto col tuo sito web o quello della tua azienda infatti se sei un ascoltatore di glitch fammelo presente quando mi contatti in modo da usufruire di uno sconto particolare sui servizi di consulenza riservati specificatamente agli ascoltatori dello show avete ascoltato glitch grazie