FreeNas

MagnetarMan's Glitch - Web Design & Tech Trends
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📖 Descrizione 📖

Inizia il nostro cammino alla scoperta del Sistema Operativo che muove il mio server domestico ed in questa prima parte faccio il possibile per rendere facilmente comprensibile come FreeNas organizza in maniera logica i vari dischi e come evitare i comuni errori da neofiti che potrebbero creare immensi problemi di affidabilità per i dati nel tempo.

Inoltre essendo FreeNas un sistema estremamente vasto, questa prima puntata parte dalle differenze tra la versione 11.2 (Stabile fino a poco tempo fa) e la 11.3 appena uscita dalla fase di beta, con una montagna di novità al suo interno per rendere di facile utilizzo molte delle funzioni avanzate.


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Guida Free Nas


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📜 Trascrizione della Puntata 📜

Salve a tutti ragazzi e bentornati su Glitch. È un po’ di tempo che non registro, infatti se l’audio non sarà perfetto, cercate di scusarmi ma purtroppo sto registrando in una condizione un pochino precaria, in quanto il mixer è stato preso da mio fratello per metterselo in camera e quindi insieme alle casse e io quindi dovrò acquistare una nuova scheda audio. Sto notando che la serie sul server non sta riscontrando forse il successo che immaginavo, speravo, per quanto riguarda commenti che di solito mi venivano fatte delle puntate scorse e non ne ho ricevuti, granché soprattutto inerenti alle puntate, quando le ho ricevute sono state soprattutto per quanto riguarda delle critiche costruttive o delle correzioni relative alle puntate precedenti. Questa cosa mi sta mandando un attimo in depressione, nel senso che non avendo feedback appunto dalle persone che volevano ascoltare queste puntate mi sto sentendo un pochino uno che parla niente, tant’è vero che parlandone con Leo Wargon e altre persone, generale, stavo pensando di interrompere queste serie sul server e fare puntatina un pochino più leggeri, relative magari a qualche serie tv o a qualche cosa, i famosi extra che interpolavo fra le puntate di web design della stagione scorsa in modo da rendere forse un pochino e poi successivamente magari riprendere con la seconda tranche. Fatemi sapere voi che cosa ne pensate. La puntata di oggi è relativa appunto a Freenas, visto che fino ad adesso abbiamo parlato della teoria per quanto riguarda il file system e abbiamo parlato in piccola parte dell’arrow per quanto riguarda il ride, ora andiamo ad analizzare in maniera prepotente il software che è alla base del server domestico. Innanzitutto come vi ho detto nella puntata scorsa per quanto riguarda l’utilizzo degli hard disk che sono una delle parti principali del vostro server, conviene utilizzare dei West End Digital serie rossa, quindi quelli relativi al server, oppure partire con la serie West End Digital Purple, relativa all’utilizzo nei sistemi di videosorveglianza che non sono propriamente adatti in AS, però hanno un grado di affidabilità sicuramente maggiore rispetto ai West End Digital serie verde o serie blu. Oltre a quello volevo focalizzarmi su un altro aspetto che vi ho lanciato nella puntata scorsa ed era quello relativo al supporto alle jail e al supporto ai plugin per quanto riguarda finas. Quando ho scritto la puntata era ancora testa come stabile la versione 11.2, mentre adesso io sto da più di qualche giorno lavorando con la versione 1.3 che segna veramente una netta spaccatura con la precedente in quanto ha fatto tutta una serie di ottimizzazioni e aggiornamenti dell’interfaccia grafica che vorrei venissero presi in serie a considerazione per quanto riguarda le vostre considerazioni in merito al server domestico. La 11.3 oltre ad avere un nuovo aggiornamento di ZFS, implementa diverse ottimizzazioni per quanto riguarda la velocità, diverse ottimizzazioni per quanto riguarda il bilanciamento del carico della RAM ma soprattutto alcune funzioni che poi sono state propagate in maniera grafica all’interno dell’interfaccia di FreeNAS. Questo nuovo aggiornamento finalmente vengono tra virgolette resi obsoleti tutta una serie di comandi che io davo da interfaccia e che servivano a vedere lo stato dello Scrab, in quanto mentre prima veniva solo indicato lo start all’interno della console di FreeNAS dello Scrab, adesso abbiamo una comodissima menu a tendina in alto a destra dell’interfaccia di FreeNAS che una volta richiamato può dirci in tempo reale a che punto è lo Scrab e diverse altre informazioni che il server sta elaborando e che prima necessitavano per forza di dover avere a che fare con la console e con i comandi testuali. Oltre a questo la nuova grafica implementa anche un miglioramento per quanto riguarda la visualizzazione delle temperature e dello stato di carico del processore e oltre a questo permette in maniera grafica e facile indirettamente dalla home di FreeNAS mentre prima dovevi andare nei diversi sottomenu di poter gestire correttamente diversi pull di dischi, vedere come stanno messi eccetera e soprattutto questa nuova versione di FreeNAS include un aggiornamento ai plugin perché tutta la pagina è relativa ai plugin che è stata nuovamente aggiornata in maniera grafica ed è stato esteso il supporto sia ai plugin sviluppati dalla Xsystem ma sono stati inseriti tutta una serie di plugin che vengono mantenuti e gestiti dalla community che ruota intorno a FreeNAS e possono esserci utili per tutta una serie di funzioni aggiuntive. Addirittura c’è il plugin di Home Assistant che serve soprattutto per chi ha una casa domotica. Per quanto riguarda le jail gli aggiornamenti sono che è stato rimosso completamente tutto il codice vecchio relativo all’implementazione delle jail tramite un vecchio sistema che si chiamava Warden mentre adesso è sotto forma IOcage che sarebbe un nuovo protocollo che gestisce le jail come se fossero docker quindi a tutti gli effetti invece di macchina virtuale in cui gira appunto il software e che ha dei accessi particolari al sistema se combina qualcosa che non dovrebbe combinare non crasha tutto il sistema ma al massimo solo la jail viene compromessa oppure deve essere riavviata. Altro aggiornamento nella 11.3 sono finalmente l’aggiornamento dei plugin tramite bottone perché mentre prima c’era bisogno di tutta una serie di comandi da terminale e di sapere cosa si stava facendo adesso nella nuova interfaccia dei plugin quando noi andiamo a selezionare un plugin oppure a vedere quelli che noi abbiamo installati avremmo direttamente dei pulsanti che ci permettono appunto di riavviare il plugin di andarci a lavorare oppure di aggiornarlo. Nelle vecchie versioni di Freenas questo bottone era presente ma per un bug a livello di codice non funzionava e adesso posso assicurarvi che per quanto riguarda Aplex funziona molto molto bene mentre con GitLab ho avuto problemi nell’aggiornamento passando una parte un po’ meno tecnica iniziamo a vedere un pochino Freenas come gestisce a livello logico oltre a ZFS un server. In maniera molto semplice a livello logico noi dobbiamo fare questi tre livelli di astrazione. Nel primo troviamo semplicemente i nostri dischi collegati appunto con i propri cavisata alla scheda madre e successivamente Freenas crea un primo raggruppamento di dischi chiamato VDEVS e poi successivamente un’unione di più VDEVS genera quello che noi abbiamo fino adesso chiamato un pool di dischi questo perché un pool soprattutto per come è stato creato ZFS al momento non permette l’espansione e la modifica delle VDEVS mi spiego meglio quando noi per esempio dobbiamo accingerci a fare il nostro primo server e abbiamo un unione di sei dischi noi andremo a creare un unica VDEVS con impostato il ride z2 quindi un ride 6 per quanto riguarda Freenas e creeremo appunto questo pool con una sola VDEV al suo interno se poi un domani vorrò espandere lo spazio di questo pool di dischi dovrò necessariamente creare una nuova VDEVS quindi una volta collegato dei nuovi dischi al server andrò a creare una nuova VDEVS e questa VDEVS potrà sia ereditare la stessa rindondanza della VDEVS madre pure potrò decidere ma in generale altamente sconsigliato unire VDEVS con postazioni ride diverse potrò usare uno z3 o addirittura un mirror proprio per questa tra virgolette limitazione che praticamente da sempre a zfs se per esempio o facciamo caso due VDEVS hanno entrambi sei dischi in ride z2 quindi un ride 6 dove posso perdere ricordiamoci due dischi senza perdere i dati se noi abbiamo appunto due VDEVS identiche e perdo tre dischi su una VDEVS andrò a perdere in maniera completa il pool e quindi perderò tutti i dati questa cosa è da tenere fortemente a mente quando andiamo a voler aumentare lo spazio sul nostro server perché conviene utilizzare sempre VDEVS identiche ma soprattutto delle VDEVS che abbiano una rindondanza abbastanza elevata in quanto se una VDEVS si danneggia seguendo sempre appunto la regole del ride noi andremo a perdere tutti i nostri dati e questa cosa è fondamentale da capire perché quando si vuole appunto aumentare lo spazio su un server purtroppo dovremo andare per multipli ma non potremmo aggiungere singoli dischi perché una VDEVS una volta creata non può essere più eliminata l’unica operazione da fare per ringegnerizzare all’interno del del pool di dischi tutte le VDEVS sarebbe trasferire tutti i dati da un’altra parte distruggere completamente il pool e quindi con le relative VDEVS annesse e andarle a ricreare seguendo un nuovo schema questa qua diciamo è la parte un pochino più complicate insieme ad alcuni settaggi di finasse che se non viene correttamente spiegata come spero di aver fatto potrebbe creare grossissimi problemi per quanto riguarda la salvaguardia nel tempo dei dati e creare grossi problemi la nuova versione di finasse la 11.3 da questo punto di vista ci viene molto in aiuto perché una volta che avrà correttamente visualizzato tutti i dischi e voi lo vedrete in maniera grafica seconda della rindondanza che metterete come discriminante principale la nuova versione di finasse la 11.3 vi andà a creare le VDEVS corrette utilizzando come discriminante oltre la rindondanza che ci avete messo anche maggior spazio possibile facendo un esempio prendiamo il mio esempio classico del server ovvero avendo sei dischi se avessi dato o mandato questo configuratore automatico di utilizzare come discriminante il RAID 6 quindi il RAID Z2 il sistema mi avrebbe inserito in una sola VDEVS come poi ho fatto io manualmente nelle vecchie versioni tutti a sei dischi con appunto una rindondanza di RAID Z2 se invece eccediamo questo numero e abbiamo un presempio 10 20 o 30 hard disk finasse utilizzerà come discriminante principale il limite di dischi presenti all’interno delle VDEVS perché sì c’è un limite pratico per quanto riguarda le VDEVS e sono massimo 8 dischi all’interno di una sola VDEVS quindi se noi avessimo 30 dischi non configurati e mettessimo come discriminante principale il RAID Z2 o RAID Z3 lui andrebbe a creare diverse VDEVS con all’interno massimo 8 dischi con appunto 2 o 3 dischi di parità e questo ci aiuta tantissimo se dobbiamo fare magari con server molto grandi una serie di operazioni di configurazione noiose che prima dovevano essere fatte a mano mentre adesso con questo configuratore automatico prendendo questi due discriminanti che sono soprattutto in ambito server in ambito di gestione dei dati le due discriminanti principali creerà tutto in automatico il sistema e noi dovremmo solo dare l’ok ed attendere tot di minuti perché il sistema vada a creare a livello logico l’organizzazione a cui noi abbiamo appena dato conferma a livello grafico all’interno dell’interfaccia per non far diventare questa puntata chilometrica interrompiamo qui la nostra narrazione per quanto riguarda la configurazione di Freenas e nella puntata di settimana prossima vedremo come arrivare a rendere tutto il sistema navigabile da computer windows o da mac e quali impostazioni si devono andare a settare per rendere il nostro server compliant anche con time machine per cui per questa settimana noi ci sentiamo alla prossima puntata. La guida è valida per tutti i podcast che segui o seguirai e permette di far conoscere agli altri se un contenuto è valido o meno. In home page sono presenti tutti i modi in cui puoi contattarmi sia in relazione a questo show sia se ti serve aiuto col tuo sito web o quello della tua azienda. Infatti se sei un ascoltatore di glitch fammelo presente quando mi contatti in modo da usufruire di uno sconto particolare sui servizi di consulenza riservati specificatamente agli ascoltatori dello show. Avete ascoltato glitch, grazie.